Il Polo Ambientale "Bassa Val di Cecina", istituito nel 2008 dalla Provincia di Pisa, comprende le Aree Naturali Protette e le rispettive aree contigue dei comuni di Santa Luce, Castellina Marittima, Riparbella, Montescudaio e Guardistallo.
Tra gli obiettivi che il Polo Ambientale si propone ci sono la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali del territorio, l'ampliamento delle conoscenze dei suoi aspetti storico-naturalistici e la promozione del turismo responsabile e di attività eco-compatibili legate al tempo libero.
Nel territorio del Polo Ambientale "Bassa Val di Cecina" sono presenti tre aree protette, istituite a partire dal 1997 (Legge Regionale Toscana 49/95):
La superficie complessiva attualmente protetta è di circa 1150 ettari.
Recentemente, la Regione Toscana ha deliberato la designazione del Sito di Importanza Comunitaria "Lago di Santa Luce" (IT5170009, direttiva 92/43/CEE).

Il Monte Pisano, che appare come propaggine meridionale delle Alpi Apuane, si estende per 15.200 ettari divisi pressoché ugualmente tra la provincia di Lucca a Nord e quella di Pisa a Sud. Da un punto di vista geografico, il Monte Pisano è un massiccio montuoso tra i più antichi della Toscana ed è delimitato dal fiume Serchio ad ovest, dalla piana di Lucca a nord, dall'alveo dell'antico Lago di Bientina ad est e dal corso dell'Arno a sud e proprio per questa posizione permette allo sguardo di spaziare dalle Alpi Apuane alle Colline Metallifere e dalla Val di Nievole fino alle isole dell'Arcipelago Toscano.
Il paesaggio naturale mostra chiaramente le trasformazioni attuate nel corso dei secoli da attività umane quali bonifica, agricoltura, pastorizia e disboscamento. Oliveti, pinete, castagneti e cave hanno sottratto ampi lembi di terreno all'antica vegetazione caratterizzata da leccete e querceti misti.
La biodiversità floristica, seppur straordinariamente elevata, ha quindi subito grosse variazioni, ma fortunatamente, in alcuni casi l'intervento dell'uomo ne ha determinato un aumento, e in altri non ha causato la scomparsa di numerosi microambienti dove sono sopravvissute specie di notevole interesse. Citiamo ad esempio la presenza della Periploca graeca e della Felce florida Osmunda regalis, preziosi testimoni delle passate ere geologiche.
Allo stesso modo la fauna è caratterizzata da una elevata biodiversità e presenta aspetti peculiari. Tra le specie presenti segnaliamo, per quanto riguarda i mammiferi, la volpe, il tasso, il ghiro, il mustiolo (il più piccolo mammifero europeo), l'istrice e numerose specie di chirotteri. La presenza del cinghiale e della lepre è invece da ricondursi all'attività venatoria.
Tra gli uccelli meritano una menzione l'upupa, il succiacapre, il barbagianni e numerose specie di passeriformi, tra cui l'ortolano, inserito nella Lista Rossa delle specie dell'avifauna nidificante in Toscana.
Da segnalare, infine, la totale assenza della vipera dal versante pisano del monte.
Il Monte Pisano è stato abitato sin dalla preistoria. Etruschi e Romani hanno lasciato numerose testimonianze della loro presenza, riscontrabili nelle molte grotte presenti, in vari siti archeologici ed in diversi toponimi.
Nel corso del medioevo il monte si popolò di eremi ed abbazie, da cui l'appellativo di "monte degli eremiti" con cui era noto, e di fortificazioni, a causa della posizione intermedia tra le città allora nemiche di Lucca e Pisa.
Di notevole interesse è l'acquedotto mediceo costruito nel XVI secolo per convogliare le acque dalla Valle delle Fonti alla città di Pisa.
Nel corso delle varie epoche l'uomo ha utilizzato intensivamente le risorse che il monte offriva: legname e pietre da costruzione, abbondante acqua che serviva da alimento e da fonte di energia, selvaggina, prodotti del bosco, in particolare castagne, e coltivazioni come gli oliveti che tuttora danno un olio pregiato.
A tutela del patrimonio naturale e paesaggistico presente, le amministrazioni comunali di San Giuliano Terme, Calci e Buti hanno istituito, a partire dal 1997, 5 Aree Naturali Protette di Interesse Locale (Legge Regionale Toscana 49/95), una delle quali è stata recentemente elevata a Riserva Naturale Provinciale.
Il complesso delle Aree Protette di questo territorio costituisce il Polo Ambientale Monte Pisano.